Il linguaggio del corpo - Psicosalute

Dal significato dei sintomi alla cura

Dal significato dei sintomi alla cura

Per linguaggio del corpo comunemente si intendono il significati derivabili dalla postura, dai gesti, dalla mimica del volto ecc..  Il corpo tuttavia manifesta le esigenze o il malessere della persona anche attraverso i "sintomi". 
Spesso i sintomi del corpo che si ammala hanno un “senso” congruente con la storia dell’individuo, esprimono messaggi sulle nostre difficoltà, contrarietà ecc., su ciò che non diciamo sufficientemente con le parole o il comportamento, costituendo un vero e proprio linguaggio che rinforza e vicaria quello verbale. 

E' noto che fattori psico-sociali  rivestono spesso un ruolo determinante nello scatenare e mantenere la malattia, precipitando quella che sarebbe una semplice predisposizione genetico-costituzionale.
Numerose ricerche mediche, psicologiche e sociali documentano la notevole influenza della psiche e degli eventi  stressanti  sulla salute.

Tra le ricerche psicologiche sono da citare gli studi sui benefici sulla salute fisica di  un particolare e semplice Compito di Scrittura. E' accertato scientificamente, con esperimenti ripetuti molte volte in varie parti del mondo e con diverse categorie di persone (sani o malati), che coloro che lo hanno eseguito hanno goduto nell'anno successivo di una migliore salute rispetto a gruppi di controllo che non lo avevano eseguito. Infatti, chi esegue questo compito nell'anno successivo va meno dal medico, fa meno analisi, ha meno dolori e un sistema immunitario più efficiente.
Il compito ha anche altri effetti collaterali positivi che non riguardano strettamente la salute fisica:  studenti che lo hanno compiuto hanno avuto voti migliori, tecnici disoccupati hanno ritrovato più facilmente un lavoro, alcolisti hanno ridotto l'assunzione di alcool.  Il compito ha alcune controindicazioni per cui è sempre opportuna la prescrizione da parte di uno psicologo e/o psicoterapeuta.
Il compito richiede un impegno di 15-30 minuti al giorno per 4 giorni e non è mirato per disturbi specifici, ma può utilmente essere individualizzato dallo psicologo per un problema particolare. Consiste essenzialmente nello scrivere su una o più delle proprie esperienze esperienze traumatiche; nei giorni dell'esecuzione  l'umore può essere ovviamente leggermente depresso, ma torna allo stesso livello o superiore rispetto a un gruppo di controllo dopo due settimane.  Viene descritto nel libro di Solano L., Coda R. in bibliografia.
Questo Compito di scrittura, seppure generico, dimostra quanto la mente possa beneficamente influenzare la salute fisica; interventi psicoterapeutici mirati per specifiche patologie possono evidentemente apportare analoghi e in questo caso specifici migliorament.
L'opera dello psicologo è tanto più importante in quanto in genere è molto difficile per la persona collegare i sintomi corporei con i propri stati emotivi e gli eventi esistenziali. 
C'è infatti una discontinuità tra il pensiero cosciente e il corpo poiché i sintomi fisici  non hanno la parola, non la utilizzano, possono parlare solo per simboli, con un linguaggio, appunto Non Verbale che potremmo chiamare "analogico" perchè trasforma emozioni, sensazioni, pensieri in presumibilmente grandezze analoghe: i sintomi o i comportamenti. La parola al contrario è un linguaggio digitale, vale a dire che rappresenta in maniera discreta e finita ciò che vuole significare. Inolte lo stesso oggetto in lingue diverse viene chiamato in modi  diversi, menre le emozioni hanno universalmente pressochè le stesse modalità di espressione.

I due linguaggi,  digitale e analogico, Verbale e Non Verbale, sono quindi abbastanza diversi e necessitano spesso di una "traduzione"; soprattutto il Linguaggio Non Verbale si avvantaggia di una traduzione in quello Verbale, perché, come vedremo, solitamente non è "chiaro".
I due linguaggi hanno ciascuno vantaggi e svantaggi: in particolare il inguaggio verbale è chiaro, univoco (la parola "bianco" significa bianco e non "rosso) mentre il non verbale, pur avendo forza e pregnanza maggiori, ha lo svantaggio di non essere chiaro e ciò spiega la difficoltà di interpretare il significato dei comportamenti o dei sintomi del corpo.  Infatti ad es. si può essere imbronciati o allegri per molti motivi diversi e spesso è tutt'altro che facile per l'osservatore capire quelli in gioco.

Questo articolo vuole portare qualche esempio di come il corpo con i suoi sintomi invia dei messaggi, esprime dei significati, ed è un tentativo, a volte sfociato in vero e proprio studio scientifico, di decifrarli, di "tradurli" nel Linguaggio Verbale.
Esso  è la raccolta di alcuni appunti e ipotesi psicosomatiche sul significato dei sintomi e di patologie, elaborati nel corso della mia esperienza professionale. Non è assimilabile completamente a uno studio scientifico perchè solo per alcune delle suddette ipotesi ho svolto ricerche sistematiche e statistiche, ma è paragonabile in gran parte a una “teoria”.
Per comodità le varie ipotesi psicosomatiche sono elencate alfabeticamente in base al disturbo o all’organo preso in esame.

INFEZIONI RESPIRATORIE
Risentono molto facilmente di stati depressivi anche lievi e transitori o di situazioni di stress fisico o psicologico come possono essere condizioni di conflitto tra opposti desideri ed esigenze.
  
ASMA e ALLERGIE RESPIRATORIE
E' possibile che gli allergici non sopportino quel qualcosa in più nell'aria che fa traboccare il vaso. Persone che hanno già avuto un discreto numero di stimoli, gratificazioni, cose positive, ma anche conseguenti compiti, carichi di lavoro per cui qualcosa che si aggiunge, anche se stagionalmente, diventa difficilmente sopportabile.
Nell'asma l'aria resta intrappolata nei polmoni. I piccoli bronchi si restringono e l'aria riesce a entrare nei polmoni, ma ha difficoltà ad uscire: i polmoni sono pieni d'aria, ma non è un'aria vitale.
Credo che l'asma sia una patologia da "eccesso". Non a caso i bambini che soffrono di asma molto spesso con l'adolescenza guariscono e probabilmente l'asma è più frequente oggi, in una società con pochi figli, che non un tempo. Patologia da eccesso in genere di cose positive. E' probabile che il sofferente di asma abbia troppe attenzioni (figli unici o primi figli "soffocati" dalle famiglie per timori, preoccupazioni o altro che con l'adolescenza cominciano a staccarsi dai genitori), troppi impegni, responsabilità, forse troppi beni materiali, in genere cose positive, ma semplicemente troppe e, come si sa "il troppo stroppia" (storpia).

CUTE
La pelle è un organo di con-fine e di con-tatto con il mondo esterno e pertanto probabilmente risente, anche a livello psicologico, di tutto quanto rende problematici i rapporti con esso. (ambiente fisico, sociale, familiare ecc.)

FIBROMA
E’ una patologia frequente soprattutto in donne non giovanissime.
La mia ipotesi è che tale patologia sia collegabile alla denatalità. Per vari motivi le donne fanno pochi figli, a volte uno solo e probabilmente tale scelta non è senza conflitti. Avviene allora che l'utero si ingrossa ed è come se si ribellasse all' impedimento subito nel compiere la sua funzione e si creasse un figlio fittizio, vicario di quello che gli è negato.

GASTRITE
Nella gastrite la rabbia cronica ha probabilmente un'importanza determinante. L'acido cloridrico in effetti è la sostanza che il corpo produce più aggressiva in assoluto.

INFERTILITA’
Normalmente una donna non fa un gran che per restare incinta; se si esclude l'atto sessuale, non c'è altro. E ugualmente fa abbastanza poco per portare avanti la gravidanza. Si deve stare piuttosto attente a non adottare comportamenti che potrebbero renderla più precaria o rischiosa, comportamenti perciò omissivi piuttosto che veramente attivi. La gravidanza è una cosa che va da sè; per quanto poco possa piacerci siamo un contenitore nutritivo, accogliente, protettivo, ma non "fabbrichiamo" il bambino.
Ciò contrasta con l'atteggiamento delle donne che ricorrono alla fecondazione assistita, che è fortemente "attivo" nella prima fase della procreazione. E' una procreazione fortemente voluta ed agita.
Forse un atteggiamento mentale attivo può essere "a monte" di alcune difficoltà di procreare, certo è che sono frequenti i casi di infertilità che improvvisamente, a volte dopo una psicoterapia, si sbloccano. 

MALATTIE GRAVI
Ogni volta che ci si imbatte in una malattia potenzialmente mortale, occorre fare attenzione alle progettualità che la persona possiede. Infatti avere progetti, "cose da fare" tiene in vita e all'inverso se sono capitati eventi che inducono a pensare di non essere più utile a qualcuno o a qualcosa... la  salute può correre gravi rischi.

PSORIASI

In questa malattia della pelle c'è un'iperproliferazione  cellulare. E' come se la pelle si sforzasse di aumentare le sue funzioni protettive nei confronti dell'ambiente esterno. Le persone affette da psoriasi in effetti spesso soffrono per un ambiente o vicende socio-familiari vissute come molto stressanti o all'inverso non percepiscono il loro ambiente come sufficientemente accogliente, caloroso e protettivo. 

RENI
Per le teorie cinesi del Qi Gong l'energia vitale che ci viene data alla nascita risiede nei reni. Perchè? I reni sono lavoratori instancabili, organi che “producono, dànno in continuazione", scorie certo ma anche scorie utili come fertilizzanti ecc.. 
Chi spende molte, troppe energie e per lo più per gli altri, può mandare "in rosso" il propro bilancio energetico e  mettere a serio rischio la funzionalità di questi organi. 

SENO E ORGANI FEMMINILI
Essere donna comporta ovviamente ruoli, compiti, responsabilità peculiari, soprattutto nei confronti di funzioni come il generare e l'allevare. 
Se queste funzioni sono investite da un qualche rilevante problema, anche in senso metaforico, è possibile che le parti del corpo più squisitamente femminili (seno e apparato riproduttivo) ne risentano fortemente; non è un caso probabilmente che sono tra le più colpite da malattie tumorali. Può trattarsi di un figlio che non ha fatto una buona riuscita, di figli che non sono venuti affatto, di qualcosa che comunque si correla ai significati di allevare, nutrire ecc..

STIPSI
Questa osservazione la fece gia Freud: che la funzione del colon si collega a tratti di personalità. In particolare la stipsi spesso è peculiare delle persone molto parsimoniose o che comunque hanno bisogno più di ricevere che dare, ovviamente da un punto di vista psicologico.
Possono essere persone che nell'infanzia hanno "ricevuto" poco, persone che hanno paura di non assimilare a sufficienza ecc.

VENE
Ciò che parte dal cuore, il sangue, al cuore deve tornare.
Dare col cuore, viene dal cuore sono frasi che sottintendono amore, generosità. Ma dobbiamo cercare di riprenderci ciò che è nostro.. chi non lo fa potrebbe rischiare di soffrire di ristagno venoso.

Valentina Sciubba 

BIBLIOGRAFIA

Solano L., Coda R. "Relazioni emozioni salute" 1994 Piccin
Bottaccioli F. "Psiconeuroendocrinoimmunologia"  Red Ed.

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