Pensiero e salute - Terapia Breve e Salute

Pensiero → Emozione → Salute

Pensiero → Emozione → Salute



La concatenazione del titolo: PENSIERO → EMOZIONE → SALUTE ricalca quella elaborata  dall'approccio cognitivo-comportamentale nel modello ABC.   

In questo modello la sigla ABC sta per A= situazione  B= pensieri   C= conseguenza dei passi precedenti e cioè reazioni emotive e comportamentali.
In altre parole una situazione (A) suscita pensieri e convinzioni (B) che attivano emozioni e comportamenti (C).
 
In questa pagina propongo una rimodulazione del modello ABC e sostengo che una situazione A può attivare un pensiero B che resta prevalentemente inconscio e che comunque suscita un'emozione C che, per sua natura, va ad agire sul corpo, determinando alterazioni patologiche quando tale concatenazione diventi cronica e non permetta al corpo stesso di ritornare ad un funzionamento fisiologico di base. 
L'emozione infatti per definizione ha, tra le altre, una componente di attivazione fisiologica.

Ho volutamente messo la sequenza al singolare perché nella pratica clinica ho trovato che c'è in particolare un pensiero patogeno da identificare, simile alla "credenza" riportata negli stati depressivi da E. Muriana, L.Pettenò e T. Verbitz. nel loro libro "I volti della depressione" (2006).

Non è detto però che il pensiero patogeno sia sempre una credenza, cioè una convinzione di stampo depressivo; può anche essere l'espressione di un bisogno insoddisfatto, di un conflitto, di un sovraccarico da stress ecc..

Nello stadio (C) troviamo pertanto nella riformulazione non solo emozioni e comportamenti ma anche alterazioni fisiche quando l'attivazione emotiva non riesca a risolversi e diventi cronica.

In tal modo un pensiero può essere un importante cofattore di diverse  patologie mediche e, secondo questo modello, oltre alla terapia medica, occorre rimuovere i fattori psicologici che "remano contro" la salute, al fine di rendere la terapia medica stessa più o realmente efficace. 

Ciò diventa importante soprattutto in quei casi in cui la terapia medica non riesce a guarire del tutto ed è presumibile che ci siano fattori psicologici, come pregressi traumi, stati depressivi, disturbi d'ansia, problemi di relazione ecc., che funzionano da continuo stimolo a reazioni corporee alterate.
 
Tali fattori, seppure a volte il medico ne sospetti l'esistenza, restano inaccessibili alle sue cure; occorre una cura psicologica che li identifichi e li rimuova. 

La storia del paziente ed il suo linguaggio non verbale, che rivela gli stati emotivi, facilitano allo psicologo l'individuazione sia del passo C (l'emozione che incide sul corpo), sia del passo B (il pensiero inconscio) che ha scatenato il tutto a seguito di una situazione esistenziale A.   

Ovviamente non credo che occorra curare anche l'aspetto psicologico in tutte le patologie.  Un'infezione acuta, una frattura, tutto ciò che guarisce con la sola cura medica non ha bisogno di altro. Ma ci sono molte patologie la cui causa rimane ignota e che potrebbero riconoscere nella loro origine importanti fattori psicologici.

Sull'esistenza dell'inconscio ci sono varie prove. Non volendo usare questo termine potrei dire che è importante identificare quel pensiero patogeno che spesso l'individuo nega a se stesso o rimane inespresso, di cui l'individuo non ha piena consapevolezza e non collega alla patologia.

Le emozioni hanno una funzione adattativa e una loro "logica" basata sugli istinti di sopravvivenza, per cui la sequenza "PENSIERO→ EMOZIONE→ SALUTE" è fortemente radicata, potrebbe resistere ad ogni cura medica e logica "razionale", ma lo psicologo può usare una logica non lineare.

Lo psicologo può agire prevalentemente sugli stadi B e C del pensiero e dei comportamenti al fine di modificare la situazione A e rendere più funzionali le emozioni. Ad esempio cambiando la prospettiva con cui si guarda al problema, dando dei compiti apparentemente poco rilevanti ma che rovesceranno completamente la situazione, favorendo il miglioramento della comunicazione, utilizzando tecniche di controllo delle emozioni.

Potremmo chiamare le implicazioni sul corpo delle emozioni come “linguaggio del corpo” che, al pari del Linguaggio Non Verbale, non ha il carattere univoco e chiaro delle parole e rimane pertanto piuttosto oscuro, da interpretare.  

La medicina ci informa che mente e corpo si influenzano reciprocamente e costantemente e che in questa interazione rivestono un ruolo particolarmente importante i Sistemi Nervoso, Ormonale ed Immunitario.
 
La cura dei fattori psicologici ha, secondo questo modello, un importantissimo ruolo anche nella Prevenzione.

Nella mia esperienza clinica posso annoverare vari casi in cui uno stato emotivo originato da un pensiero più o meno inconscio influiva sulla salute e che si sono risolti o sono migliorati a volte con interventi semplici e di breve durata, in accordo con la terapia breve che si ripromette di "risolvere rapidamente complicati problemi umani" (G. Nardone, Psicosoluzioni 1998)  

Di seguito formulo delle ipotesi sui rapporti tra psiche e salute di vari organi o sistemi secondo il modello proposto.  Due di esse sono suffragate da ricerche scientifiche (v. articoli sulla psoriasi e sull'insufficienza renale in sezione articoli)     


Valentina Sciubba - MioDottore.it

 

 


Asma e allergie respiratorie

E' possibile che gli allergici non sopportino quel qualcosa in più nell'aria che eccede la loro capacità di far fronte a stimoli ambientali irritanti. Sono persone che hanno troppi stimoli, persino positivi, ma che comportano impegnativi carichi di lavoro o di sopportazione, per cui qualcosa che si aggiunge, anche stagionalmente, diventa difficilmente sopportabile.
Il corpo reagisce con sintomi a carico dell'apparato respiratorio che è esposto ad agenti patogeni esterni.
I bambini che soffrono di asma molto spesso con l’adolescenza e il distacco da una famiglia troppo presente, guariscono. Nell’asma possono esserci troppi impegni, responsabilità, attenzioni, beni materiali e conseguenti compiti. I polmoni sono pieni d'aria ma non è un'aria vitale perchè ha difficoltà ad uscire.


Cefalea  

La cefalea può trarre origine da tematiche che l'individuo ha cercato di ignorare e dimenticare e che pertanto non sono facilmente accessibili, pur continuando ad avere una notevole forza. Riportarle alla luce può dare una nuova consapevolezza di poter farvi fronte e comportare la scomparsa dei sintomi.    


Cistite  

La vescica è un organo emuntore che cioè elimina scorie prodotte dall'organismo; negli animali ha anche un'importante funzione di "marcatura del territorio". La combinazione di fattori socio-ambientali ed emotivi che disturbano queste due funzioni spesso favorisce l'infiammazione dell'organo e/o il suo malfunzionamento. L'emozione spesso coinvolta è la rabbia che tipicamente "brucia". 
   


Cuore e ansia
 
Non c'è bisogno di ipotesi psicosomatiche per dire che il cuore viene danneggiato dall'ansia prolungata nel tempo, i cardiologi lo sanno bene. Si può comunque dire che l'ansia è un'emozione che allerta l'organismo, lo prepara a reazioni di fuga o di attacco che  ovviamente interessano notevolmente la funzione cardiaca e la fisiologia dell'apparato cardiovascolare.    


Cute e psoriasi
 
La pelle è un organo di confine e di contatto con l’ambiente esterno e probabilmente risente di fattori stressanti ad esso collegati, con riguardo non solo a stimoli fisici, ma anche ambientali in senso lato (ad es. stress sul lavoro, in famiglia ecc.). Nella psoriasi c'è una iperproliferazione cellulare, è come se la pelle si sforzasse di aumentare le sue funzioni protettive nei confronti del mondo esterno. Le persone spesso soffrono per  situazioni socio-familiari vissute come molto stressanti o all'inverso non percepiscono il loro ambiente come sufficientemente accogliente, caloroso e protettivo. Vedi anche articoli sulla psoriasi nella pagina Articoli  


Fibroma 
 
 
E’ una patologia frequente soprattutto in donne non giovanissime. L'ipotesi è che tale patologia sia collegabile alla denatalità. Per vari motivi le donne fanno pochi figli, a volte uno solo, e probabilmente tale scelta non è senza conflitti.  Può avvenire allora che l'utero si ingrossi con un fibroma ed è come se si creasse un figlio fittizio, vicario di quello che gli è negato    


Gastrite 
 
 
Nella gastrite la rabbia cronica ha probabilmente un'importanza notevole. L'acido cloridrico in effetti è la sostanza più aggressiva in assoluto che il corpo produce. Sembra che le irritazioni croniche riguardanti il lavoro siano quelle maggiormente in causa. Il reflusso è presumibilmente collegato all’emozione del disgusto, conseguente a situazioni esistenziali impregnate di tale emozione.  

 
Infertilità
 
 
Normalmente una donna non fa un gran che per iniziare o portare avanti una gravidanza. Deve stare piuttosto attenta a non adottare comportamenti che potrebbero renderla più difficile. Sono opportuni perciò comportamenti più omissivi che veramente attivi (non stancarsi, non mangiare cibi nocivi, evitare lo stress, ansie e preoccupazioni) La gravidanza è una cosa che va da sè; la donna è un contenitore nutritivo, accogliente, protettivo, ma non "fabbrica" il bambino.
Forse un atteggiamento troppo proattivo può essere a monte di alcune difficoltà di procreare, altre volte preoccupazioni economiche o riguardo la propria autorealizzazione possono essere in causa perché vissute come ostacolo all'allevamento dei figli. Sono frequenti i casi di infertilità "sine causa" che improvvisamente, anche dopo una psicoterapia o un'adozione, si sbloccano.

    
Infezioni respiratorie  

Risentono molto facilmente di stati depressivi anche lievi e transitori o di situazioni di stress fisico o psicologico. Quest'ultimo può essere dovuto anche a conflitti intrapsichici tra importanti ed opposti desideri od esigenze.        


Ipertensione  

Per l'ipertensione valgono presumibilmente considerazioni analoghe a quelle espresse alla voce "cuore". Uno stato di allerta provoca secrezione di adrenalina e vasocostrizione che ovviamente innalza la pressione arteriosa. Ansie e preoccupazioni croniche o anche uno stile tendente all'ossessività sono spesso implicati. Analogamente in individui troppo controllati la tensione può restare accumulata e non trovare sufficienti vie di scarico, restando così cronicamente gravante sul corpo e sull'individuo.     


Laringite  

Chi perde la voce per una infiammazione delle corde vocali porebbe aver parlato molto e per di più abbastanza inutilmente, cioè senza ottenere i risultati sperati     


Malattie gravi, Tumori    

Ogni volta che ci si imbatte in una malattia potenzialmente mortale, occorre fare attenzione alla progettualità che la persona possiede. Avere progetti, "cose da fare", sentirsi utili contribuisce al benessere psicologico e  psico-fisico, "tiene in vita". Possono tuttavia essere in gioco anche altre tematiche psicologiche legate a traumi pregressi o condizioni esistenziali percepite come stressanti, seppure a livello inconscio o subconscio.


Miopia  

Un individuo i cui impulsi di esplorazione e allontanamento dal nucleo familiare di origine siano stati anche sottilmente scoraggiati, potrebbe soffrire di miopia perchè in senso lato è stato scoraggiato a "guardare lontano" e tale messaggio si è probabilmente convertito anche in abitudini concrete di visione.        


Orecchio  

In vari disturbi che colpiscono quest'organo ci si dovrebbe interrogare se la funzione dell'ascolto, non solo quella dell'udito, ha qualche problema. Potrebbe ad esempio essere carente, inefficace o sovraccaricata. 


Reni     

Per le teorie cinesi del Qi Gong, l'energia vitale che viene data alla nascita ad ogni individuo e che dovrebbe garantirgli un Tot di anni di vita risiede nei reni. Perchè?
I reni sono lavoratori instancabili, organi che producono in continuazione scorie le quali sono anche utili come fertilizzanti. La cellula renale, a parità di massa, è la cellula del corpo che comsuma maggiore energia. Chi spende pertanto troppe energie, spesso per gli altri e tanto peggio se non riceve adeguato contraccambio, può mandare in rosso il proprio bilancio energetico e mettere a serio rischio la funzionalità di questi organi. Vedi anche articolo sulla sofferenza renale nella sezione Articoli      


Seno e organi femminili     

La donna è ovviamente, più dell’uomo, investita del compito di generare, nutrire e solitamente allevare la prole. Se si manifesta un qualche rilevante problema, anche in senso lato, che interessa queste funzioni di generare e/o allevare, è possibile che le parti del corpo più squisitamente femminili (seno e apparato riproduttivo) ne risentano fortemente. Può trattarsi di un figlio che non ha fatto una buona riuscita, di figli che non sono venuti affatto, di qualcosa che comunque si correla ai significati di allevare, nutrire, educare ecc.    


Stipsi e colon  

Già Freud osservò che la funzione del colon si collega a tratti di personalità. In particolare la stipsi spesso si ritrova in persone molto parsimoniose o che comunque hanno bisogno più di ricevere che di donare. Possono essere persone che nell'infanzia hanno "ricevuto" poco, persone che hanno paura di non assimilare a sufficienza ecc.. Una delle funzioni principali del colon è quella di riassorbire liquidi. Noi "assorbiamo" in continuazione dall'ambiente anche informazioni, energia; se però questa funzione di assorbimento in senso lato ha qualche problema, ad es. se l'acquisizione e l'elaborazione di informazioni non porta ai risultati attesi, il colon, che la svolge a livello fisico, potrebbe risentirne.    


Vene   

Ciò che parte dal cuore, il sangue, al cuore deve tornare. "Dare col cuore", "viene dal cuore" sono frasi che sottintendono amore, generosità, ma, come il sangue deve tornare al cuore, così è necessario un equilibrio tra dare ed avere. Un atteggiamento troppo generoso o prodigo nella vita e nella gestione del denaro, potrebbe essere dannoso per la circolazione venosa.      


BIBLIOGRAFIA  

Coda R. "Relazioni emozioni salute" 1994
Piccin Bottaccioli F. "Psiconeuroendocrinoimmunologia" 2005 Red Ed.

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Dott.ssa Sciubba Valentina Psicologa psicoterapeuta
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