Terapia Breve Integrata - Terapia Breve e Salute

Terapia Breve Integrata strategico-gestaltica

Terapia Breve Integrata strategico-gestaltica
 

La Terapia Breve Integrata strategico-gestaltica integra, cioè utilizza in modo flessibile e coordinato, due indirizzi terapeutici: la Terapia Strategica Breve della Scuola di Arezzo (caposcuola prof. G. Nardone) e la Terapia della Gestalt che, pur non facendo parte delle Terapie Brevi, possiede tecniche efficaci e veloci.

I due indirizzi terapeutici sono complementari, ne risulta pertanto un'azione potenziata di entrambi che fornisce risultati rapidi, ma anche stabili.

Più oltre vengono illustrate le principali caratteristiche dei due indirizzi.
Maggiori informazioni ed un esempio sulla loro applicazione si può trovare negli articoli sugli Attacchi di Panico, nella pagina del Menu dedicata.

La Terapia Breve Integrata strategico-gestaltica si occupa di problemi relazionali, disturbi psicologici e disturbi psico-fisici, nei quali fattori psicologici si ripercuotono sulla salute fisica.

In genere i sintomi  vengono  sbloccati o  risolti  entro 10 colloqui (20 per disturbi di maggiore impegno), la psicoterapia perciò è anche economica

E' indicata per individui, coppie e famiglie. Possibili terapie domiciliari. Previste agevolazioni per categorie deboli e convenzioni (vedi pagina Contatti-Conv)

Studi  recenti  hanno dimostrato che la psicoterapia on line ha pari efficacia di quella praticata in studio tradizionale.  Per maggiori informazioni su come chiederla vedi la pagina del Menu Consulenze on line

 

    Valentina Sciubba - miodottore.it

Cenni sui due indirizzi terapeutici

TERAPIA BREVE STRATEGICA

La Terapia Breve Strategica risulta efficace e veloce nel trattamento di molti disturbi. E' una sorta di "gioco" e di "partita a scacchi" tra cliente e terapeuta con aspetti perciò di relazione piacevoli.

Essa mira anzitutto a cogliere la modalità  con la quale l’individuo percepisce la realtà e conseguentemente vi reagisce. Cerca poi di modificare percezioni e comportamenti disfunzionali con apposite strategie, tecniche di comunicazione e piccoli compiti "a casa", in genere molto semplici, ma facenti parte a tutti gli effetti della terapia.

L'assunzione di responsabilità da parte del terapeuta nel favorire il cambiamento in vista degli obiettivi concordati e le risposte del paziente permettono di ottenere la risoluzione o lo sblocco del problema o disturbo in poche sedute, in una notevole percentuale di casi.

Si occupa principalmente del presente e dei processi consci, non richiede pertanto un lungo processo di consapevolezza e tuttavia è molto efficace.  Potrei dire che, cercando di modificare principalmente il comportamento e i processi consci, ivi comprese le "soluzioni" tentate dal paziente, la terapia agisce come su una sfera dall'esterno verso l'interno, arrivando a modificare anche i fattori profondi e pertanto più nascosti  in causa nel disturbo, in modo indiretto e mediato.

 

 

TERAPIA DELLA GESTALT

La Psicoterapia della Gestalt è nata dalle teorie di Frederick Perls, uno psicanalista tedesco che nel 1936 si distaccò dalla scuola freudiana per elaborare un approccio autonomo, molto diverso soprattutto nella tecnica. La Gestalt a rigore non rientra tra le Terapie Brevi, ma in realtà le sue tecniche psicodrammatiche  possono essere velocissime nell'ottenere risultati e risolvere problemi di relazione anche di lunghissima data.

Essa mira ad aumentare la consapevolezza delle tematiche inconsce che  sono alla base di disturbi o difficoltà quotidiane e promuove nuove modalità di esperire la realtà  e di rapportarsi con gli altri. Si occupa sia del presente che del passato.

Questa scuola psicoterapeutica  è particolarmente attenta al "qui ed ora"; risulta particolarmente utile in tutti i casi di difficili relazioni interpersonali in ambito familiare e sociale.

La Gestalt presta una particolare attenzione al corpo, alle sue capacità di espressione e comunicazione ed ha una tecnica particolare e molto efficace di interpretazione dei sogni.

Rispetto alla Terapia Strategica Breve, potrei dire che mira a modificare il nucleo del problema, spesso inconscio, che a sua volta sostiene i comportamenti e gli atteggiamenti per i quali la persona è venuta in terapia. Agisce pertanto più direttamente, come si agirebbe su una sfera dal centro verso la superficie.


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IL PERCORSO  TERAPEUTICO

Un percorso terapeutico di Terapia Breve Integrata inizia con l'individuazione condivisa tra paziente e terapeuta  di uno o più obiettivi da conseguire e con un impegno di collaborazione.
 

Il terapeuta sulla base delle informazioni acquisite, può proporre obiettivi intermedi, assolutamente propedeutici a quelli richiesti dal cliente.  

Nel corso della terapia lo psicologo adotta tecniche, linguaggio e strategie finalizzate alla soluzione dei problemi ed al raggiungimento di maggiori livelli di autonomia e benessere del paziente.


Nel caso di terapie con minori il terapeuta richiede la disponibilità dei familiari ad una eventuale collaborazione nel percorso terapeutico, qualora si renda necessaria. Considerazioni analoghe valgono per problemi di coppia e familiari che non si sblocchino con una terapia individuale.

Le sedute sono all'inizio settimanali, per allentarsi dopo i primi miglioramenti significativi, ovvero dopo lo sblocco dei sintomi di cui si parla a inizio pagina. 

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Dott.ssa Sciubba Valentina Psicologa psicoterapeuta
Terapia Breve Integrata - Psicologia Applicata alla Salute
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