Valentina Sciubba

Psicologa a Roma - Terapia Breve e Salute

Terapia Breve Integrata

STRATEGICO-GESTALTICA

La terapia breve integrata in studio e a distanza

La Terapia Breve Integrata strategico-gestaltica è una forma di psicoterapia che utilizza gli apporti di due diversi indirizzi del settore: quello strategico, con particolare riferimento alle elaborazioni della Scuola di Arezzo (TBS), e la Terapia della Gestalt.

Questi due indirizzi sono caratterizzati da teoria e tecniche molto diverse, pur possedendo importanti punti in comune. Il loro utilizzo permette pertanto di considerare secondo diversi angolazioni il problema e di disporre di strade diverse e complementari per risolverlo.  In tal modo la soluzione  viene generalmente velocizzata e resa più stabile.

La TBI strategico-gestaltica segue le regole della Terapia Breve Strategica (TBS) per cui  si prefigge di ottenere  miglioramenti significativi entro poche sedute: 10 o 20 a seconda della gravità. 

Se, ad ogni modo al termine di questo lasso di tempo, si è ottenuto un 60-80% di miglioramento, si continua la terapia per ottenere il 100%.

La terapia breve lavora per obiettivi ed i dieci colloqui si riferiscono all’obiettivo concordato tra paziente/cliente e terapeuta. Non è infrequente  che in questo lasso di tempo se ne perseguano anche altri intermedi o funzionali all’obiettivo principale. Eventuali obiettivi successivi al primo sono in genere più facili da raggiungere.

La Terapia della Gestalt possiede tecniche che, per i problemi di relazione in particolare, sono persino più veloci ed efficaci di quelle della TBS.
Pertanto può tranquillamente essere associata in un percorso di terapia breve.

Ciò che accomuna i due approcci utilizzati, la TBS e la Gestalt, e che li rende efficaci in tempi brevi è con ogni probabilità il fatto che essi promuovono delle concrete esperienze di cambiamento.   Ciò viene ottenuto con piccoli compiti a casa o favorendo un miglioramento diretto nella comunicazione.

I due indirizzi agiscono in modo sinergico migliorando l’efficacia della terapia e la stabilità dei risultati.

Ciò che potenzia l’azione di entrambi gli approcci è la possibilità di perseguire l’obiettivo partendo da prospettive e utilizzando strade diverse: l’una della TBS più indiretta, mediata principalmente da modificazioni del comportamento, l’altra della Gestalt più diretta, mediata principalmente da modificazioni della comunicazione.

Ciò comporta un’attenzione sia al presente che al passato, “rivisitato” nel presente,  sia al pensiero cosciente che a quello  inconscio, con il fine di armonizzarli e di promuovere comportamenti efficaci nelle relazioni che l’individuo ha con se stesso, gli altri ed il mondo.

Per maggiore chiarezza si rimanda più oltre in questa pagina ai cenni informativi sui due indirizzi citati.    Con la Terapia Breve Integrata si possono trattare Disturbi psicologici, Problemi di relazione e Disturbi psico-fisici, anche con tecnologie a distanza (telefono, whatsapp, skype).

Ulteriori informazioni si possono trovare in un articolo sugli Attacchi di Panico e più oltre in questa pagina nel riquadro sul Percorso terapeutico.

Cenni sui due indirizzi terapeutici

TERAPIA BREVE STRATEGICA

La Terapia Breve Strategica risulta efficace e veloce nel trattamento di molti disturbi. E’ una sorta di “gioco” e di “partita a scacchi” tra cliente e terapeuta con aspetti perciò di relazione piacevoli.

Essa mira anzitutto a cogliere la modalità  con la quale l’individuo percepisce la realtà e conseguentemente vi reagisce. Cerca poi di modificare percezioni e comportamenti disfunzionali con apposite strategie, tecniche di comunicazione e piccoli compiti “a casa”, in genere molto semplici, ma facenti parte a tutti gli effetti della terapia.

L’assunzione di responsabilità da parte del terapeuta nel favorire il cambiamento, in vista degli obiettivi concordati, e le risposte del paziente permettono di ottenere la risoluzione o lo sblocco del problema o disturbo in poche sedute, in una notevole percentuale di casi.

Si occupa principalmente del presente e dei processi consci, non richiede pertanto un lungo processo di consapevolezza e tuttavia è molto efficace. 

Potrei dire che, partendo dal modificare principalmente il comportamento ed i processi consci,  ivi comprese le “soluzioni” tentate dal paziente, la terapia agisce come su una sfera dall’esterno verso l’interno, arrivando a modificare anche i fattori profondi e pertanto più nascosti  in causa nel disturbo, in modo indiretto e mediato.

TERAPIA DELLA GESTALT

La Psicoterapia della Gestalt è nata dalle teorie di Frederick Perls, uno psicanalista tedesco che nel 1936 si distaccò dalla scuola freudiana per elaborare un approccio autonomo, molto diverso soprattutto nella tecnica. La Gestalt a rigore non rientra tra le Terapie Brevi, ma in realtà le sue tecniche affini al teatro possono essere velocissime nell’ottenere risultati e risolvere problemi di relazione anche di vecchissima data.

Essa mira ad aumentare la consapevolezza delle tematiche inconsce che  sono alla base di disturbi o difficoltà quotidiane e promuove nuove modalità di esperire la realtà  e di rapportarsi con gli altri. Si occupa sia del presente che del passato.

Questa scuola psicoterapeutica  è particolarmente attenta al “qui ed ora”; risulta particolarmente utile in tutti i casi di difficili relazioni interpersonali in ambito familiare e sociale.

La Gestalt presta una particolare attenzione al corpo, alle sue capacità di espressione e comunicazione ed ha una tecnica particolare e molto efficace di interpretazione dei sogni.

Rispetto alla Terapia Strategica Breve, potrei dire che mira a modificare il nucleo del problema, spesso inconscio, che sostiene i comportamenti e gli atteggiamenti per i quali la persona è venuta in terapia. Agisce pertanto più direttamente, come si agirebbe su una sfera dal centro verso la superficie.

Il percorso terapeutico

Un percorso terapeutico di Terapia Breve Integrata inizia con l’individuazione condivisa tra paziente e terapeuta  di uno o più obiettivi da conseguire e con un impegno di collaborazione. Il terapeuta sulla base delle informazioni acquisite, può proporre obiettivi intermedi propedeutici a quelli richiesti dal cliente.  
Nel corso della terapia lo psicologo adotta tecniche e strategie finalizzate alla soluzione dei problemi ed al raggiungimento di maggiori livelli di autonomia e benessere del paziente aggiornando costantemente l’esame delle problematiche in gioco.

Nel caso di terapie con minori il terapeuta richiede la disponibilità dei familiari ad una collaborazione, qualora si renda necessaria.
Considerazioni analoghe valgono per problemi di coppia e familiari che non si sblocchino con una terapia individuale, ma questa eventualità è molto più rara con pazienti/clienti maggiorenni.

Le sedute sono all’inizio settimanali, per allentarsi dopo lo sblocco della sintomatologia. Si intende per “sblocco” un miglioramento significativo che consente di ottenerne altri successivi “a cascata”. 

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